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AB Vacanze Trapani

La via del sale... "Marsala Stagnone - Trapani Nubia"

La via del sale... "Marsala Stagnone - Trapani Nubia"

La via del sale...
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COSA FARAI IN 2 ORE

La litoranea che va da Marsala a Trapani è fiancheggiata dalle Saline. Percorrendo questa via è possibile ammirare la coltivazione e la raccolta del sale. Le montagne di sale, parzialmente ricoperte di tegole, costituiscono uno scenario suggestivo. Per gustarsi lo spettacolo delle saline, saliremo sulla montagna di Erice, per avere un quadro generale dall’alto. Scendendo, poi, seguiremo la strada costiera che da Trapani corre parallela alla statale 115, e si entra nella Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco.
Più avanti ci sono Torre Nubia e poi la Salina Grande che, a sua volta, introduce all’altra spettacolare area di produzione del sale: la Riserva Naturale Orientata Isole dello Stagnone di Marsala.
Una laguna di duemila ettari, la più estesa di Sicilia, con quattro isole a proteggerla dal mare aperto. Seguitemi e vi accompagnerò tra i mille riverberi di questa storia. Perché il sale ed il sole, quando s'incontrano, offrono un arcobaleno di colori, odori, sapori ed esperienze uniche e diverse.

POSSIBILI COMBINAZIONI DI ESCURSIONI
Opzione “A” Durata 2/3 ore. Visita Museo del sale di Nubia.
Opzione “B” Durata 3/4 ore. Visita Museo del sale Ettore Infersa.

COSA TI ASPETTA 
- Partenza con l'auto dalla struttura di appartenenza o da altro punto scelto a piacere.
- Le due escursioni si differenziano dal fatto che presso le saline di Marsala non si potrà effettuare la passeggiata tra le vasche salanti.
- Prima del rientro in struttura ci si potrà fermare presso casa di un contadino, dove ci sarà la possibilità di prendere dell'aglio rosso di Nubia e del vino di campagna (vino di nanna).

INFORMAZIONI UTILI
- Escursione da 1 a 8 Pax (il gruppo può essere composto da più persone non conoscenti).
- È possibile chiedere la disponibilità dell'escursione in esclusiva.
- Durata dell'escursione da 2 a 4 ore circa.
- L'ora di partenza si concorda al momento della prenotazione.
- Si consigliano scarpe con suola in gomma possibilmente da ginnastica.
- Copri capo ed occhiali da sole.

INFO SULLA LOCALITÀ

Nubia: Il museo del sale di Nubia, posto lungo l’itinerario della Via del Sale, si trova dentro un’antica fattoria-fortezza del Seicento che era adibita alla molitura del sale. Conserva al suo interno gli antichi strumenti di lavoro dei salinari e moltissime foto e schede che testimoniano i processi di lavorazione di allora. Tra le mura di pietra, il pavimento in cotto e le pitture che ornano i portoni dell’edificio, ci si può immergere in un’atmosfera unica che fa rivivere ai visitatori antiche tradizioni ormai adattatesi alle nuove tecnologie, ma che non hanno mai perso il loro fascino. Sulle pale dei mulini si applicano le vele; il vento fa girare le ruote che trasferiscono l’acqua da una vasca all’altra, oppure macinano il sale tra le mole di pietra calcarea.
Le vasche sfruttano l’acqua, ricca di sale, che, per evaporazione, nei mesi più caldi, lascia i cristalli bianchi sul terreno. Da giugno a settembre, i raccoglitori accumulano il sale in mucchi che vengono poi ricoperti da tegole per impedire che la pioggia riaggreghi i cristalli. Si ottiene così un sale prodotto secondo metodi artigianali che risalgono ai Fenici, asciugato al sole (senza essere lavato ed essiccato), che mantiene tutte le sue caratteristiche ed è particolarmente ricco di iodio, fluoro, potassio e magnesio.
Il sale concorre alla realizzazione di moltissime specialità tipiche. Ad esempio viene utilizzato nella salatura dei prodotti della bottarga di tonno rosso, tipica dell’isola di Favignana. Secondo l’esperienza dei preparatori delle uova o delle altre parti del tonno, l’utilizzo del sale marino da migliori risultati in termini di conservazione e profumo del prodotto ottenuto (bottarga, cuore di tonno, lattume, salame di tonno etc.).

Laguna dello Stagnone: Le saline Ettore e Infersa, che si estendono nella Riserva Naturale Orientata delle isole dello Stagnone, sono uno dei paesaggi più affascinanti della provincia trapanese. La loro storia è molto antica; le prime vasche furono realizzate nel I millennio a.C. quando i fenici fondarono le proprie colonie in Sicilia occidentale. Vi si produce ogni anno fino a diecimila tonnellate di sale marino integrale sfruttando rigorosamente solo elementi naturali: Il ciclo di produzione inizia a fine marzo e termina a luglio. I visitatori più curiosi vi possono sperimentare la raccolta del fior di sale vivendo un’esperienza indimenticabile. Ma lo Stagnone di Marsala sta vivendo una nuova vita grazie ad uno sport che s'incastona perfettamente con lo scenario naturale e le condizioni climatiche. Si tratta del kitesurfing e, per essere il più possibile obiettivi, riportiamo come lo definisce il sito ufficiale di Kitesurfing.it: "Lo Stagnone è un luogo magico, con vento tutto l'anno in particolare nel periodo primaverile estivo in cui il termico soffia giornalmente con intensità tra 18 e i 30 nodi".
Lo Stagnone è uno spot a dir poco sorprendente per frequenza di vento e per il paesaggio in cui si naviga. Un luogo davvero suggestivo tra saline e isole tutte da scoprire.