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AB Vacanze Trapani

Mediterraneo, terra e mare... "Scopello - Riserva dello Zingaro - San Vito lo Capo"

Mediterraneo, terra e mare... "Scopello - Riserva dello Zingaro - San Vito lo Capo"

Mediterraneo, terra e mare...
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COSA FARAI IN 8 ORE

Due piccoli borghi uniti da un sentiero fatto di natura aspra e di mare cristallino. La passeggiata dal piccolo paese di Scopello fino a San Vito attraverso i sentieri naturalistici della Riserva Naturale Orientata racconta molto di questo lembo di Sicilia. A Scopello vi mostrerò gli angoli, ma anche i sapori, di un paese perduto nel tempo, fatto di pietre ed antiche tradizioni. Poi ci si tufferà nella natura incontaminata dello Zingaro, scorrendo le sue incantevoli calette, dove il verde aspro della vegetazione si sposa con le mille sfumature di blu di un mare cristallino. Infine si arriverà a San Vito lo Capo, una cittadina che ha saputo costruire un'offerta turistica più moderna senza intaccare la struggente bellezza di una spiaggia di sabbia bianca e finissima. E che ha dato letteralmente "sapore" al suo nome nel mondo associandolo ad un evento ormai internazionale come il Cous Cous Fest.

COSA TI ASPETTA
- Partenza ore 9.00 da Trapani con direzione Scopello e visita del piccolo borgo sul mare.
- Uno sguardo ai faraglioni dall’alto del paese e trasferimento all’ingresso della Riserva Naturale dello Zingaro (porta sud) per una *passeggiata che ci emozionerà per 7 km tra flora e fauna incontaminata.
- Recupero degli ospiti a porta nord (lato San Vito lo Capo) e spostamento a San Vito lo Capo per una passeggiata rilassante magari degustando un CaldoFreddo (gelato tipico del posto).
Rientro a Trapani alle 18.00 circa.

*Questo è l'unico tratto di escursione dove mi vede costretto nello staccarmi dagli ospiti in quanto il recupero degli stessi avverrà al lato opposto all'ingresso della Riserva Naturale Orientata (porta nord). 

INFORMAZIONI UTILI
- Escursione da 1 a 8 Pax (il gruppo può essere composto da più persone non conoscenti)
- È possibile chiedere la disponibilità dell'escursione in esclusiva
- Durata dell'escursione 8/9 ore circa
- L'ora di partenza si concorda al momento della prenotazione
- Si consigliano scarpe con suola in gomma possibilmente da ginnastica
- Copri capo ed occhiali da sole

INFO SULLA LOCALITÀ

Scopello: Affacciato sul golfo di Castellammare sorge l'antico borgo di Scopello. Questa zona anticamente boschiva, popolata da selvaggina, cervi e cinghiali, era stata scelta da Ferdinando III Re di Borbone, re delle due Sicilie, per le sue battute di caccia, elevandola al rango di Riserva reale. Il baglio secentesco racchiude una grande area con attorno caseggiati e magazzini che accoglievano i prodotti della terra. Chi cinque secoli fa scelse questo piccolo borgo, non rimase indifferente alla vasta campagna circostante tipicamente siciliana, il mare visibile per almeno cinque miglia dalla costa, ma primariamente i faraglioni, un miracolo della natura. Il manufatto più imponente della zona è l'antichissima tonnara. Una serie di costruzioni una di fianco all'altra, come calate dal cielo e collocate nei pochi spazi liberi dalla roccia forma questo borgo autosufficiente per la più ricca pesca di tonni, conosciuta già prima dell'avvento dei romani in Sicilia, adesso residenza estiva, ma fino a pochissimi anni fa popolata già a fine marzo da soli uomini con ruoli gerarchici definiti ed inviolabili. Figura quasi mitologica il rais, capo assoluto della tonnara e unico responsabile della campagna di pesca dei tonni.

Riserva Naturale Orientata dello Zingaro: Una delle più famose riserve naturali in Sicilia è quella dello Zingaro, uno dei pochissimi tratti delle coste siciliane non contaminati dalla presenza di una strada litoranea e nota per le sue caratteristiche uniche e la ricchezza di paesaggi che offre ai visitatori. All'ingresso della grotta dell'Uzzo sono stati ritrovati resti umani e utensili che risalgono al periodo preistorico. Nell'antro ci sono, invece, resti di rinoceronte, leoni e mammuth.
Fino a pochi decenni fa c'era la possibilità di imbattersi in un'ambiente quasi selvatico perché una macchia di quercia da sughero, lentisco, erica, corbezzolo, leccio, mirto e rosmarino copriva a tappeto tutta la zona. Inoltre, questa zona, nidificano decine di specie di uccelli fra cui il falco pellegrino, l’aquila del Bonelli, poiane, gheppi, nibbi reali ed altri volatili in via di estinzione.

San Vito lo Capo: Lasciandosi alle spalle la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro si giunge a San Vito lo Capo, antico borgo di pescatori sviluppatosi intorno al XVI secolo. La leggenda narra che il compito di fondare il paese venne affidato a Santa Crescenzia ed a San Vito i quali, però, dovevano tenere fede ad un patto: non girarsi mai indietro durante il percorso. Santa Crescenzia, giunta presso il luogo dove oggi sorge una cappelletta a lei dedicata, si volse e rimase pietrificata; San Vito, invece, portò al termine la missione che gli era stata affidata. La deliziosa ed arabegiante cappelletta oggi è meta di pellegrinaggio delle persone "pigghiati rì scantu" (cioè che hanno subito un accidentale spavento) che, come vuole la tradizione, dando le spalle alla cappella, devono lanciare una pietra ed andar via senza voltarsi.
Il paese che sorge sul promontorio di Capo San Vito, custodisce una delle più belle spiagge d'Italia. I bassi fabbricati bianchi come una colomba, il mare profondamente azzurro, la lunga spiaggia dorata, il bellissimo paesaggio circostante fanno di San Vito lo Capo la meta ideale di un turismo in cerca di puro relax. Da pochi anni nella zona viene organizzato un festival per le arrampicate a mani nude sulle pareti rocciose.