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AB Vacanze Trapani

Tra letteratura e città d'arte... "Santa Margherita di Belìce - Poggioreale - Gibellina - Salemi"

Tra letteratura e città d'arte... "Santa Margherita di Belìce - Poggioreale - Gibellina - Salemi"

Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
Tra letteratura e città d'arte...
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Tra letteratura e città d'arte...
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COSA FARAI IN 8 ORE

La Sicilia è un'isola che ha sempre saputo coniugare l'aspra tenerezza di una natura lussureggiante con la maestosità della storia, anche nei suoi momenti più tragici. E questa storia, anche quando subiva il tono amaro della tragedia, ha generato arte. Il drammatico passaggio dal periodo borbonico all'Unità d'italia è raccontato anche dall'architettura del grande Palazzo, che fu la residenza di uno dei più famosi principi siciliani, Tomasi  di Lampedusa, un edificio che rapisce l'attenzione e l'interesse del visitatore di Santa Margherita di Belìce. Addentrandosi nei panorami rurali trapanesi, si giunge a Poggioreale, paese fantasma che si spopolò dalla notte al giorno perché gli abitanti furono messi in fuga dalle violenti scosse nel terremoto del 1968. Ma quella tragedia produsse una riscossa ed artisti da tutto il mondo giunsero a trasformare quei luoghi di dolore in spazi d'arte. Lungo il percorso dell'escursione si possono notare i ruderi di Gibellina trasformati dall'artista Alberto Burri in un grande cretto che riproduce l'abitato dell'antico paese. Si tratta della più grande opera al mondo di Land Art mai realizzata.

COSA TI ASPETTA
- Partenza ore 8.30 da Trapani per Santa Margherita di Belìce e visita al Parco deIl Gattopardo”.
- Spostamento per una visita al piccolo paese abbandonato di Poggioreale (città fantasma).
- Trasferimento a Gibellina e visita del cretto di Alberto Burri (Land Art).
- Pausa pranzo in una storica struttura in zona e nel pomeriggio visita della città di Salemi: i resti dell’antica Chiesa Madre, Castello Normanno-Svevo, museo di Arte Sacra, del Risorgimento e della Mafia.
- Rientro a Trapani alle 18.00 circa.

INFORMAZIONI UTILI
- Escursione da 1 a 8 Pax (il gruppo può essere composto da più persone non conoscenti);
- È possibile chiedere la disponibilità dell'escursione in esclusiva;
- Durata dell'escursione 8/9 ore circa;
- Si consigliano scarpe con suola in gomma possibilmente da ginnastica;
- Copri capo ed occhiali da sole.

INFO SULLA LOCALITÀ

Santa Margherita di Belìce: La maestosità del grande Palazzo, che fu la residenza di uno dei più famosi principi siciliani, Tomasi di Lampedusa, rapisce l'attenzione e l'interesse del visitatore di Santa Margherita di Belìce. Il grande portone di legno è il segno imponente dell'edificio che si eleva su un piano nobile, i cui soffitti austeri oltrepassano i cinque metri. Lo stemma araldico del principe sul portale di pietra arenaria scolpita e affiancato dal simbolo massonico al culmine dell'arco, è la prova della potenza dell'aristocratico, il quale si poteva consentire di ostentare, nella piazza che ospita il Duomo, la sua precisa identità laica. Il grande parco integra e completa la bellezza del complesso abitato da un centinaio di uomini e donne tutte rivolte ad assistere e servire il raggiungibile principe, ora celebrato anche nella letteratura e nella cinematografia. È qui che è stato realizzato il primo museo attorno al Best-Seller "Il Gattopardo".
Accanto al Palazzo di Donnafugata sorge la chiesa madre di impianto barocco distrutta in parte e ricostruita dopo il terremoto del 1968 che ospita interessanti reperti pittorici e scenografici, che si ricollegano alla solennità gattopardiana.

Poggioreale: Percorrendo strade collinari e panoramiche delle campagne trapanesi nella Valle del Belìce, si giunge a Poggioreale, paese che nel '68 si spopolò dalla notte al giorno perché gli abitanti furono messi in fuga da violente scosse. L'antico paese agricolo d'origine secentesca fu infatti colpito dal dramma del terremoto e a causa degli ingenti danni che comportò si decise di non restaurare i ruderi ritenendo il loro ripristino antieconomico e potenzialmente pericoloso. Il paese venne ricostruito alcuni chilometri più a valle. Nel tempo si è originato un turismo di passaggio, interessato agli splendidi ruderi della vecchia città, denominata da alcuni “Città fantasma”, rimasta miracolosamente intatta nel tessuto viario e in alcuni edifici più rappresentativi.

Gibellina: Gibellina nuova nasce dalla tragedia del terremoto del’68 nella Valle del Belìce. I ruderi di Gibellina vecchia sono ancora visibili, sotto il Cretto di Alberto Burri che riproduce l'abitato dell'antico paese. Si tratta della più grande opera al mondo di Land Art, gigantesco monumento della morte che ripercorre le vie e vicoli della vecchia città. L’opera sorge nello stesso luogo dove una volta vi erano le macerie, attualmente "cementificate" e dall'alto appare come una serie di fratture di cemento sul terreno. Il valore artistico risiede nel congelamento della memoria storica del paese.

Salemi: Nel 1850 fu anche Capitale d'Italia per un giorno. Salemi, situata nel cuore della Valle del Belìce è una città arabo-medievale di importante rilievo urbanistico. Ubicata tra le colline coltivate a vigneti e uliveti, Salemi e il suo centro storico si raccolgono intorno al castello di Piazza Alicia. Imponente la chiesa dei Gesuiti con colonne tortili di una particolare pietra arenaria. Visitabile anche il Museo della mafia istituito dal critico artistico Vittorio Sgarbi, che ne è stato anche sindaco.