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Riserva di Monte Cofano

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COSA FARAI IN 8 ORE

Chi "mastica" di trekking ha probabilmente già sentito parlare della Riserva  di Monte Cofano. Un luogo che, tutto sommato, risulta abbastanza semplice da raccontare perché si tratta di percorsi unici. Questo sperone di roccia emerge dalle acque del mediterraneo come un gioiello incastonato in un tappeto di lapislazzuli. C'è una vecchia legenda che parla di due trapanesi ubriachi che, gelosi della bellezza del monte, provarono a trascinarlo con delle funi verso il capoluogo. Ma..... se in una giornata di sole vi troverete a camminare per i sentieri del monte, avvolti dalla macchia mediterranea e dall'odore salmastro che viene dalla baia sottostante mentre negli occhi l'azzurro del cielo terso si mescola con il mare, vedrete che l'idea di quei due ubriachi vi sembrerà quanto meno comprensibile.
Un luogo che incanta anche il visitatore più distratto. Immaginate come potreste viverlo con un amico che vi guida negli anfratti più particolari...

COSA TI ASPETTA
- Il sentiero ha inizio da Cala Buguto. Risalendo sul lato destro del monte arriveremo nel punto più alto della giornata (Baglio Cofano). Da lì il panorama che si potrà ammirare ruberà diverso tempo alla nostra giornata ma noi non ci faremmo distrarre e dopo qualche minuto di sosta il cammino proseguirà.
- Una volta scollinato il monte, la passeggiata prosegue con la bellissima discesa dal canyon. Questo percorso è un'antica strada in pietra realizzata dall'uomo, che ci condurrà al livello mare.
- Costeggeremo il mare e si giungerà alla Torre del Tono.
- Lì effettueremo una pausa pranzo (a sacco) e dopo circa un'ora la passeggiata riprenderà.
- Da lì fino all'arrivo in auto lo scenario cambierà. Percorreremo un sentiero tra montagna ed alte pareti che finiscono al mare. Uno dei punti  più suggestivi sarà dopo il "passo della zita", non appena giungeremo alla piccola cappella ed alla "grotta del crocifisso".
- Riprenderemo il cammino passando da un antico punto di avvistamento, la Torre Saracena.
- Dalla torre all'auto il percorso sarà in leggera discesa.
- Rientro a Trapani ore 18.00 circa.

INFORMAZIONI UTILI
- Abbigliamento da Trekking idoneo alla stagione;
- Maglia di ricambio;
- Giubbino antivento/pioggia;
- Scarpe da Trekking alte;
- Bastoni da Trekking (consigliati);
- Copri capo ed occhiali da sole;
- Acqua (litri 1,5 a persona);
- Frutta secca e/o barrette energetiche e/o crackers;
- Escursione fattibile da 1 a 40 Pax (il gruppo può essere composto da più persone non conoscenti);
- È possibile chiedere la disponibilità dell'escursione in esclusiva;
- Durata dell'escursione 8/9 ore circa.

TIPOLOGIA PERCORSO (ad anello)
- Sentiero;
- Strada sterrata;
- Mulattiera;
- Escursione di media difficoltà, pertanto è consigliata esclusivamente a persone con una discreta resistenza fisica, tuttavia si procederà a passo del più lento.

INFO SULLA LOCALITÀ

Cala Buguto: La bellissima Cala Buguto segna l’inizio di una passeggiata di grande bellezza nella Riserva di Monte Cofano, per i magnifici panorami che offre sui Golfi di Bonagia e di Cornino e per la possibilità di osservare la ricca vegetazione mediterranea di cui beneficia il luogo.

Baglio Cofano: In piena campagna si erge il baglio Cofano, struttura rurale fortificata, caratterizzata da una corte interna. Posto in posizione dominante, era destinato sia a dimora stagionale del proprietario, che a servizio dell’agricoltura. Un sentiero conduce fino in cima al monte; la vegetazione è bassa e non boschiva fino alla vetta di 640 metri. Il panorama mozzafiato: da est ad ovest il mare. Da ovest ad est il paese di San Vito lo Capo, il golfo di Macari, il paese di Custonaci, le campagne trapanesi, monte Erice ed il golfo di Bonagia.

Torre del Tono: Discendendo lungo il percorso del "canyon", passando per una piccola cappella ricavata dall'uomo all'interno della roccia, si arriva ad una strada sterrata e ammirando il panorama costiero con tutte le sue calette, si giunge alla Torre del Tono, attorniata dalle piccole case dell’antico borgo marinaro. La torre è stata recentemente restaurata ed è visitabile. La costa è completamente rocciosa con alcune piccole insenature. Questo tratto di mare è quasi sempre calmo. La zona è al riparo dai venti meridionali.

Passo della zita: Dalla Torre del Tono, rimettendosi sul sentiero che costeggia il monte e passando da Punta Saraceno si arriva alla Cappella sita al Passo della Zita. Una curva stretta con uno strapiombo sul mare dove una leggenda narra di una coppia di fidanzati che andando verso Erice per sposarsi, cadde da questa curva a causa di una frana. I due innamorati scomparvero insieme in fondo al mare. La cappella è visitabile.

Grotta del Crocifisso: Spostandosi più sulla campagna è possibile ammirare la “grotta del crocefisso” con una piccola cappella, in passato luogo di preghiera; la leggenda a proposito di questo crocefisso vuole che un gruppo di pastori notò un crocefisso di ferro che galleggiava in mare, per questo fatto si gridò al miracolo e fu costruita in quel luogo una cappella oggi visitabile.

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